Le locande nacquero quando gli antichi romani cominciarono a realizzare la loro rete stradale.

I viandanti vi si fermavano a ristorarsi: era possibile mangiare i prodotti locali tipici del luogo e pernottare in una delle camere. Nella scelta del nome da dare alla struttura, Agostino Ciocca si è ispirato a questi primi edifici ospitativi.

Il ristorante della Locanda il Poderino è aperto anche al pubblico esterno ed offre un menu alla carta.

La cucina è quella tipica della Maremma grossetana ed include piatti come l’Acquacotta, una minestra di verdure che deriva dal pranzo che i butteri si preparavano quando governavano le mandrie (gli ingredienti venivano raccolti direttamente in campagna e variavano a seconda delle stagioni); il Cinghiale alla Mancianese, uno stufato preparato con olive nere cotte al forno ed erbe aromatiche; i  Pici in Agliata, una pasta fatta in casa, con una forma simile a quella degli spaghetti, ma di sezione più larga ed i Cantuccini, biscotti secchi, arricchiti con mandorle sbriciolate, che si servono con il Vin Santo.

La sala interna può ospitare fino a 45 persone ed è ideale anche per accogliere gruppi. Il locale che la precede ha una capienza di 8/16 persone, a seconda di come i tavoli vengono allestiti.

Una veranda, con orientamento a sud, completa la possibilità ricettiva nei mesi più caldi. Viene utilizzata dalla primavera fino ad ottobre inoltrato, tempo permettendo. E’ coperta da un pergolato su cui si arrampica una vite americana. Una brezza leggera rende piacevole consumare i pasti anche nelle giornate estive.

In questo periodo, a pranzo, sarà disponibile anche il nostro Menù della Terrazza.

La vista spazia sulle colline che arrivano fino all’Argentario. Alcuni dei tavoli guardano verso il paese di Manciano ed offrono una bella immagine della Rocca Aldobrandesca. I pendii sono dolci e lo scenario è riposante. I tramonti visti da qui sono tra quelli più indimenticabili.