sovana

Sovana inizialmente fu un centro etrusco di una certa importanza, che venne conquistato successivamente dai romani.

La forma attuale del centro storico si sviluppo’ per la maggior parte nel corso del Medioevo, inizialmente sotto il controllo della famiglia Aldobrandeschi. Sovana passo’ in seguito sotto molteplici domini: gli Orsini, i Medici e i Lorena.

A testimonianza della presenza etrusca e’ rimasta una necropoli tra le piu’ interessanti della Toscana. Notevoli esempi delle tombe sono: la Tomba della Sirena, la Tomba del Tifone, la Tomba del Demone Alato e la Tomba di Ildebranda. La via Clodia, costruita dai romani su un percorso esistente tracciato dagli etruschi, passa anche per Sovana e vi giunge attraverso una porta, probabilmente realizzata dagli etruschi, i cui resti sono ancora visibili.

Gli edifici religiosi di maggiore importanza sono: la Cattedrale di San Pietro e Paolo, la Chiesa di Santa Maria Maggiore e la Chiesa di San Mamiliano. La prima, risalente al X secolo, fu costruita su un preesistente edificio del VI secolo. La fonte battesimale in travertino datato 1494 e’ un piccolo gioiello. Durante il solstizio d’estate, all’alba, i fedeli si riuniscono per celebrare l’evento con una messa. Un raggio di sole va a posarsi sulla fonte battesimale, rendendo la cerimonia molto suggestiva.

Tra gli edifici civili ricordiamo: il Palazzo dell’Archivio, il Palazzo Pretorio con la Loggia del Capitano, il Palazzo Burbon del Monte, il Palazzo Vescovile e la casa natale di papa Gregorio VII.

Sovana è inserita nella lista dei borghi più belli d’Italia, patrocinata dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani.